venerdì 14 settembre 2012

Premiazione Campionato Biglie e Palmiadi 2012


MAIN EVENT - PALMIADI 2012

Specialità pesce, pecore - GARA DI BIGLIE

CLASSIFICA 
1. Valerio
2. Bauletto
3. Watusso
4. Sergio è pazzo
5. Ci sta Camillo
6. Gialò
7. Sardini
8. Solcia
9. Bla Bla
10. Cekketto
11. Giancarlo
12. Davide 
13. Damiano
14. PacGiu'
15. Federica
16. Valentina
17. Massimo
18. Mario+
19. Allison

---

CLASSIFICA FINALE CAMPIONATO DI BIGLIE 2011/2012

Bauletto 77 pt
Sardini 66
Luca 45
Ci sta Camillo e Cekketto 36
Watusso 25
Valerio 21
Pacco 10
Sergio è pazzo 9
Alessandra della biblioteca 6
Gialò e Furmage  3
Massimo 1
PacGiu Famoso e Solcia   0





giovedì 6 settembre 2012

Cose da ricordare




 Sull'autostrada che da pescara porta verso l'aquila la mia macchina iniziò a singhiozzare...non sarà niente di preoccupante..pensai. Lasciai l'autostrada all'altezza di Popoli e continuai per la strada statale, i chilometri avanzavano e le anomalie del motore aumentavano in proporzione, così come la mia preoccupazione.
Alle porte de L'Aquila ebbi una visione: la pompa della benzina color verde! Noooooo cazzo!!!...ho messo la benzina al posto del diesel!
Fu una disavventura, ma ora la ricordo con piacere e ogni volta che ci ripenso non riesco ad evitare di sorridere.

Ieri quella macchina l'ho data indietro dando via un bel pezzo di me, perchè il nuovo avanza e il vecchio retrocede, ed è giusto così.

Ho pensato logicamente fino a concludere che, calcoli alla mano, negli ultimi dieci anni io da sveglio ho passato più tempo in quella macchina che in qualsiasi altro posto, compreso casa mia. Logico anche il dispiacere di oggi.

Quella volta che....tornavamo dalla festa della birra di Manoppello.... Io guidavo, dietro Mario più e Valerio dormivano, accanto a me Watusso dormiva, anche io dormivo! ....lei però però, ci riportava a casa da sola.

 Goethe la chiamerebbe affinità elettiva e avrebbe ragione perchè per me così come le persone anche le città hanno un'anima...e le macchine, i motorini, le scuole. E il rapporto che si instaura con uno di questi elementi è frutto di scambi di frequenza: da lì nascono i vari....mi piace non mi piace, ho fatto bene ad andare lì ci tornerei ed i vari mi fa kakà.

Quella volta che partii e decisi di andare a Vienna, fino a Bologna Piera dormiva ed io speravo che si svegliasse il più tardi possibile perchè così eravamo solo io e la macchina a risalire l'Italia con il sole che albeggiava. 1150 km all'andata e dopo qualche giorno altrettanti per il ritorno...e il sonnambulismo quella notte, seduto sul letto pensavo di essere ancora in autostrada.

Quella volta che i fratelli di Michael cercavano inutilmente le cinture posteriori.... italianen!

 Il primo pieno all'agippone, 40 euro. L'ultimo rifornimento la scorsa settimana.... Ancora 40 euro....ma mezzo serbatoio.

Quelle tante volte alla coca cola, quella volta in cui voi stronzi mi puntaste il faro. Il parcheggio riservato e la macchina dal tappezziere con i sedili sfondati. Senza la macchina non esisterebbe la definizione coniata da Bartezzaghi "le fa Cikketto!"

Quella volta vicino Positano, due ore bloccati in galleria al buio. E andando ancora indietro...i giri intorno a Ischia, Guarda laggiù c'è un ruscello, facciamo il bagnetto!

Emozioni e logica= ho speso più soldi intorno a questa macchina che per qualsiasi altra persona o cosa, compreso me stesso.
E poi Sambuceto-Teramo, Teramo-Sambuceto, Sambuceto-Teramo, Teramo-Sambuceto, giorni, mesi anni e la prima laurea....altri giorni mesi anni...altra laurea.

Quella volta che l'Italia vinse una partita e decidemmo di andare a farci il bagno a Giulianova...birra in una mano, capelli al vento e souvenir a squarciagola.

Quella volta che andammo a mangiare gli arrosticini in collina, io max e spirito in macchina col casco integrale, eravamo figli di Colin McRae.
Il parcheggio strategico vicino casa di Topolino con la macchina in rampalupini direzione asse attrezzato, la memoria infranta al mattino dopo - Ero al bancone! Ora sono a casa ed è passata la nottata...chissà come ci sono tornato ma ci avrà pensato lei!
Quella volta in cui la riportò Mario più, e pure quell'altra volta!
E poi a Firenze con le telecamere che puntavano dall'alto e io che non sapevo dove andare; le curve di Colfiorito e quelle di Vieste, le imprecazioni a camper e tir che rallentavano l'andatura.
E poi tutte le volte in cui pensavo di non farcela perchè credevo che di notte il sonno mi avrebbe fatto brutti scherzi, quasi tutte le sere...di ritorno da Piera, da Teramo o da Ivan a L'Aquila. E la tecnica brevettata e approvata della sigaretta accesa, il finestrino leggermente abbassato per non riempirla di fumo e le canzoni stonate.

Il mondo è fatto di piccole cose, e sono quelle che fanno la differenza nella tua vita! - mi disse una volta un piccolo amico con una cosa gigante...e gli do ragione perchè tra tanti tanti anni ripenseró di certo con piacere alla peugeot o semplicemente come dice mio padre alla "macchina nera". Spero di poter ripensare con piacere anche a tante persone....ma per il momento ho i miei dubbi e lasciatemeli avere.

Cekketto

sabato 1 settembre 2012

giovedì 30 agosto 2012

martedì 24 luglio 2012

Gente da ricordare


Attraversa la Manica per beneficenza 

e muore a un chilometro dal traguardo

Un operaio irlandese stava traversando a nuoto il canale per raccogliere fondi quando ha avuto un malore

Paraic Casey, 45 anniParaic Casey, 45 anni
Il traguardo era distante appena un chilometro quando all'improvviso è stato colpito da un malore ed è morto. Paraic Casey, un operaio irlandese di 45 anni, è scomparso domenica mattina mentre stava attraversando a nuoto il canale della Manica per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. L'uomo, originario di Cork, era partito sabato da Dover e aveva percorso 34 km in circa 16 ore arrivando a un passo dalle coste francesi. Dopo il tragico malore, un motoscafo proveniente da Calais ha immediatamente soccorso il nuotatore, ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Nei prossimi giorni sarà l'autopsia a stabilire la causa della morte del quarantacinquenne.
TRAVERSATA A NUOTO - Casey era da un lustro iscritto al club di nuoto "Sandycove" di Kinsale e da circa due anni si stava preparando alla traversata della Manica. In precedenza aveva attraversato a nuoto il lago di Zurigo e aveva percorso i 16 km che dividono le coste di Cork da quelle di Cobh. Lo scopo dell'ultima impresa era raccogliere fondi per due associazioni di beneficenza, il Marymount hospice di Cork e la Society of St Vincent de Paul. Michael Oram, presidente di "Channel Swimming", l'associazione che dal 1927 promuove le traversate a nuoto nella Manica, afferma che è stato fatto tutto il possibile per salvare l'operaio irlandese: «Abbiamo tentato in tutti i modi di aiutarlo - ha spiegato il presidente dell'associazione - Dopo pochi minuti è arrivato un elicottero di soccorso francese con dei medici a bordo che hanno provato a rianimarlo, ma non c'è stato nulla fare».
IL DOLORE DELLA MOGLIE - Ad accompagnare Casey durante la traversata c'era sua moglie Riana che da una barca di appoggio ha seguito ogni bracciata di suo marito e ha postato su Twitter gli aggiornamenti dell'impresa fino all'improvvisa tragedia: «Paraic è stato un incredibile, sano, tenace e amorevole marito, amico, fratello, zio, figlio, nipote e cugino la cui recente passione per il nuoto l’ha portato a compiere azioni straordinarie», ha dichiarato la donna ai media britannici. «Vorrei ringraziare tutti per l'amore e il supporto dimostrato. Chiediamo che la nostra privacy sia rispettata durante questo momento difficile», ha aggiunto. Ned Denison, segretario del club di nuoto a cui era iscritto Casey, ha dichiarato che il suo amico non era solo un eccellente nuotatore, ma anche un grande uomo: «Era un ragazzo delizioso - ha rivelato Deninson - Amava l'acqua e frequentava un ambiente dove c'erano molti nuotatori che cercavano di fare sempre meglio. E così anche Paric ha cominciato a nuotare e a migliorare le sue prestazioni».

lunedì 23 luglio 2012

mercoledì 11 luglio 2012