mercoledì 1 maggio 2013

Li cumbign e le biglie 28.04.2013

RISULTATI GARA 28.04.2013

1. Ci sta Camillo
2. Damiano
3. Gialò
4. Giulia
5. Bauletto
6. Valerio
7. Savdini

REcensione di MatteoRecensorebiglisticodiprofessioneSavdini


Caldo, conti aperti alla Croce con cui poi ci si va sotto inevitabilmente, pecore al pascolo (sui sabbiosi pascoli de lu fije), (disoccupazione)...cazz cià manc'?! 
Partenza al salto con parabolica discoscesa e pozzetto dellamore dove vigeva la Regola del Fuori; mini-tratto desertico; rettilineo fino al posizionamento in rampalupini per la trappola cinese con bacchete e tubo ad U; rettilineo con polpette e Tricolore esterno; mini-parabolica; Serrone; variante della Pecora Deserica con palette in ingresso e uscita(variante ideata per accimentare una pecora presente poco più in là, ma che nessuno ha percorso tranne il Savdini, quando ovviamente della pecora in questione non era rimasto che il segno sulla sabbia...cioè, il segno del telo da mare, non le pallette di merda ovine..); altrimenti tra l'ingresso e l'uscita della Variante, buco da riempire senza Tecnica del Pollice (Regola immessa da Ci Sta Camillo, che poco piace, ma che è conseguenza del potere che ha il costruttore dell'insidia sulla regolamentazione dell'insidia stessa); tunnel carpale; ponte con mini bacchette cinesi da toccaretette o quantomeno sfiorare; strettoia miniparabolicata; conchiglia con tappi; pala del Pacco con parte blu da toccaretette senza Tecnica del Pollice; salitella verso la piscina vuota da riempire.
Prosegue la strapotere fontanellese ad opera di Ci Sta Camillo che se non vinceva oggi addavere addavere..
Il resto degli schiccheratori ha giocato sino alla fine a distanza siderale dal primo, e a dire il vero, anche dall'ultimo che ne ha approfittato per fare un giro ovino desertico.

Ci Sta Camillo: ancora una volta un vincitore che doppia (d'altronde...) quasi tutti - ne sono scampati solo i podii - avendo solo un calo momentaneo dovuto a crisi amorose e mosche genitali e qualche altro piccolo rallentamento. Ma poi la gara è sua, sin dall'inizio e sino alla fine. Ci sta ci sta;

Damiano: butta nel baratro il Savdini alla trappola cinese e pian piano riguadagna e prende la seconda posizione anche con un discreto vantaggio sul terzo. è tentato dalla Variante della Pecora Desertica, ma avrebbe significato lasciare il secondo gradino del podio a Gialò, quindi per una volta fa il serio e pensa alla classifica finale;

Gialò: buona gara la sua, tenta sempre di rintuzzare gli attacchi e cede solo a Damiano (Ci Sta Camillo escluso, ma lui aveva già vinto). La sua attenzione per le schiccherate ricorda la meticolosità che impiega per i carburatori e le bielle, tra una salsiccetta ed un prosciuttino;

Giulia: prende posizione e sempre più determinata sportella con gente ben più grande di lei, e ovviamente molto più fracica. Sperando per lei che le biglie non siano un invito alla gastrite che caratterizza un po' tutti noi, è probabile che il suo miglioramento in pista sia da mettere in conto, oltre che in moto;

Bauletto: solo qualche schiccherata di alto livello ci ricorda chi è lui, ma altrimenti il resto della gara è opaco. Già, una Pietra opaca che soffre incredibilmente il pozzetto dell'amore e non trova lo slancio per una rimonta che sarebbe stata comunque impossibile. Matrimonio e biglie, un connubio forse impossibile?;

Valerio: trappola cinese davvero triglia per lui, anche a causa del traffico, che distanzia solo un rincoglionito Savdini e non vede altra soluzione di gara. Niente errori madornali, ma solo inefficacia e lentezza, cioè l'opposto del cliché dell'economia svedese...chissà con quali qualità l'avrà acchiappata;

Savdini: è vero che Damiano lo ha rispedito in rampalupini alla trappola cinese, ma è ancor più vero che la sua performance di oggi è stata buona solo per fare la terra per i ceci, cosa già avvezza. E allora coglie l'occasione di un giro nella meravigliosa Variante della Pecora Desertica, riuscendo anche a non farsi doppiare da Gialò.