
Si ringrazia il Watusso per la fonte....di birra fresca alla spina!


RISULTATI GARA 11.02.2012
Clima rigido, a Pescara c’è tanta neve e tutta la città fatica per spalarla. Così anche i peggiori si organizzano, si incontrano, prendono la pala e giù di sudore e sudore a creare una gran pista imbiancata, perché il maltempo non spaventa: arrapa!
Il maltempo è amico dei peggiori che quest’anno non devono nemmeno andare lontano per andare a cercare il main event delle palline sulla neve. Con un pensiero a lu fij che entro Maggio dovrà spalare tutta quella neve, sistemarla e piantare le opportune palme… si apre il cantiere.
Partenza sporca insabbiata, serie di dossi in una lunga curva a sinistra, rettilineo ‘ndaccato e curva a destra con posizionamento in rampa lupini. Salto con passaggio obbligatorio sotto l’arc di neve, una strana S veloce e passaggio panoramico nella rinomata area dei Castelli della Troira, dalla quale si usciva inebriati di goduria, ingresso nella zona slavinata da percorrere a valanga, curva a destra e lunghissimo rettilineo con passaggio a incudine centrale. Strettoia verso sinistra, ritorno alla zona insabbiata con chiusura finale dopo due tornate.
Luca . E chi se non lui, se non questa volta, il veterano aquilano la sa lunga di neve e condizioni proibitive, perciò mentre gli altri montano le biglie termiche lui in più ha un bel 4x4. Sbadato, si ricorda di inserirlo solo nel finale, perciò per gran parte di gara vaga in mezzo al gruppo come tanti altri, si danna…impreca…poi nell’ultimo quarto di gara saluta la comitiva, va a riprendere il battistrada e vince evitando un piccolo groviglio di mosche.
Bauletto. Una gran gara anche sulla neve. Va via dopo mezzo giro e mantiene il comando per tutto il tempo, fino al prorompente ritorno di Luca contro il quale non può nulla. Non considera il fatto che anche se non si vedono, le mosche si nascondono sotto la neve. Allunga in ottica campionato, favorito più che mai.
Cekketto. Arriva a cantiere concluso e si batte per tutto il tempo a centro gara, si fa recuperare dallo scopatore e quando è destinato a concludere al quarto posto batte due colpi di classe come sa fare lui e riesce a salire sul podio.
Sardini. Un vero cesso, gioca con i preservativi alle mani per tutta la gara,e non sono di quelli buoni. E’ ultimo per tre/quarti di gara, poi quando i suoi avversari perdono la tanto amata sensibilità ditale a causa del freddo lui recupera…ma non basta. Tattica rischiosa che con un giro in più avrebbe potuto dare maggiori soddisfazioni al nostro porco, oh yeah!
Ci sta Camillo. A dispetto di quanto possa sembrare dall’ordine di arrivo, ci sta Camillo non gioca una brutta gara perché per molto tempo è vicino alla sua dolce amata, la seconda posizione. Un pessimo finale gli fa rischiare di finire senza punti, all’ultimo agguanta un punticino.
Furmage. E’ malandrino, è tentatore, tutte e femmine fa’ ‘nammurà! Un mix di supershots e gran cacate. Forse oggi nessuno meritava l’ultima posizione ma lui si sacrifica per tutti. Non cambierà mai!

Mettiamo in moto il Campionato più bello che ci sta!
Partenza al salto dell'Impettata Anale; a scendere verso la parabolichetta laterale cartonata due volte; segni di risulta lasciati dai lavori di cantiere; rampa(lupini) per il salto sulla o nella cascetta dove si scascettava; a salire verso la serpentina che spesso e volentieri ributtava indietro; tratto di potenza con sottopassaggio cartonato per arrivare alla chiocciola con tubo di uscita; secchiello più cacacazzo del previsto; buche con Regola del Fuori; salto sul sottopassaggio cartonato; rotonda con Regola della Rotonda attorno alla magnum di Collesecco; a scendere discosceso verso la rampa(lupini) dell'Impettata Anale. La trave degli spalti è stata pompata da più persone. Amori che vengono, amori che vanno.
Gara sino all'ultimo combattuta, senza stavolta essere uccisa dalla pietra cardiaca, e decisa per alcuni proprio all'ultima schiccherata. La bellezza della gara scalda la fredda spiaggia, che accoglie sorniona questi sette stronzi.
Savdini: e arriva finalmente e meritatamente (vai mò con le polemiche!!) per lui la vittoria di Campionato. Alle prime schiccherate, così come nel pieno (...) della gara, sembrava destinato ad essere al solito vittima dei suoi errori, ma complici le mosche sui due di testa e delle buone azioni di riavvicinamento, riacchiappa, perde e riacchiappa e supera nel finale un meno roccioso Bauletto ed un più insidioso Watusso.
Watusso: costantemente pericoloso per tutta la gara, sempre alle prese col Baule e poi in lotta sino alla penultima schiccherata per la prima posizione. non si notano pesanti diminuzioni di ritmo, ma anzi una buona reattività che però non è sufficiente all'ultimo passaggio sulla chiocciola, dove non rimane più a distanza di schiccherata dal primo proprio allo scadere del tempo massimo (Il Conte);
Ci Sta Camillo: arriva e si insinua inaspettato come un figlio concepito con un pellone dimenticato, tra gli avventori alla chiocciola e allo scadere del tempo massimo (Delbarnapoli) lo si ritrova sul podio, il porco. Buono quindi il recupero, considerando i numerosi problemi alla partenza, maggiori a quelli notorii del Savdini. Ancora una volta, Ci Sta Camillo;
Bauletto: già, quarto. eh già. Ben tre schiccheratori scalfiscono la pietra che è in lui. Già sportellato dal Watusso, offre alle mosche un ricco e succoso banchetto genitale maschile che consente il riaggancio non solo del Savdini, ma anche di Ci Sta che lo scalza anche dal podio, sbagliando proprio alla fine una schiccherata favorevole sulla chiocciola. Dire che ha fatt' nà calat' è naturale. Rivederlo litico è laterale.
Furmage: nonostante il suo grande impegno per arrivare ultimo, oggi si può scrivere qualcosa riferito almeno alla terz'ultima posizione. Sempre la stessa malagestione, ma lo scadere del tempo massimo (Touch) lo vede casualmente quinto, grazie ad un non convincente Luca ed un Pazzo Sergio è Pazzo;
Luca: non mantiene il ritmo e subisce anche un Furmage avanti a lui. Sempre tra il gruppo e le retrovie, non sfrutta al meglio neanche lo scadere del tempo massimo (Janigro), andando così fuori dalla zona punti. Eppure il freddo dovrebbe favorire un aquilano...
Sergio è Pazzo: la sua pazzia gli dice di combattere per l'ultima posizione e lui ovviamente lo fa. Sergio è Pazzo. "ho da fare dopo pranzo", "ti faccio sapere tra un po' se riesco a venire", "dai ok", nel giro di 2 minuti. e arriva settimo, che per lui significherà qualcosa, a noi preclusa. Sergio è Pazzo.