martedì 31 gennaio 2012

Campionato di biglie - risultati e classiFICA


Risultati Gara 28.01.2012
1. Savdini
2. Watusso
3. Ci sta Camillo
4. Bauletto
5. Furmage
6. Luca
7. Sergio è pazzo

Classifica
38. Bauletto
35. Savdini
34. Ci sta Camill'
24. Watusso
20. Cekketto
14. Valerio
7. Pacco
6. Alessandra
2. Furmage
1. Luca, Sergioèpazzo
0. Solcia


REcensione di MatteoscopatoreSavdini

Mettiamo in moto il Campionato più bello che ci sta!

Partenza al salto dell'Impettata Anale; a scendere verso la parabolichetta laterale cartonata due volte; segni di risulta lasciati dai lavori di cantiere; rampa(lupini) per il salto sulla o nella cascetta dove si scascettava; a salire verso la serpentina che spesso e volentieri ributtava indietro; tratto di potenza con sottopassaggio cartonato per arrivare alla chiocciola con tubo di uscita; secchiello più cacacazzo del previsto; buche con Regola del Fuori; salto sul sottopassaggio cartonato; rotonda con Regola della Rotonda attorno alla magnum di Collesecco; a scendere discosceso verso la rampa(lupini) dell'Impettata Anale. La trave degli spalti è stata pompata da più persone. Amori che vengono, amori che vanno.

Gara sino all'ultimo combattuta, senza stavolta essere uccisa dalla pietra cardiaca, e decisa per alcuni proprio all'ultima schiccherata. La bellezza della gara scalda la fredda spiaggia, che accoglie sorniona questi sette stronzi.


Savdini: e arriva finalmente e meritatamente (vai mò con le polemiche!!) per lui la vittoria di Campionato. Alle prime schiccherate, così come nel pieno (...) della gara, sembrava destinato ad essere al solito vittima dei suoi errori, ma complici le mosche sui due di testa e delle buone azioni di riavvicinamento, riacchiappa, perde e riacchiappa e supera nel finale un meno roccioso Bauletto ed un più insidioso Watusso.


Watusso: costantemente pericoloso per tutta la gara, sempre alle prese col Baule e poi in lotta sino alla penultima schiccherata per la prima posizione. non si notano pesanti diminuzioni di ritmo, ma anzi una buona reattività che però non è sufficiente all'ultimo passaggio sulla chiocciola, dove non rimane più a distanza di schiccherata dal primo proprio allo scadere del tempo massimo (Il Conte);


Ci Sta Camillo: arriva e si insinua inaspettato come un figlio concepito con un pellone dimenticato, tra gli avventori alla chiocciola e allo scadere del tempo massimo (Delbarnapoli) lo si ritrova sul podio, il porco. Buono quindi il recupero, considerando i numerosi problemi alla partenza, maggiori a quelli notorii del Savdini. Ancora una volta, Ci Sta Camillo;


Bauletto: già, quarto. eh già. Ben tre schiccheratori scalfiscono la pietra che è in lui. Già sportellato dal Watusso, offre alle mosche un ricco e succoso banchetto genitale maschile che consente il riaggancio non solo del Savdini, ma anche di Ci Sta che lo scalza anche dal podio, sbagliando proprio alla fine una schiccherata favorevole sulla chiocciola. Dire che ha fatt' nà calat' è naturale. Rivederlo litico è laterale.


Furmage: nonostante il suo grande impegno per arrivare ultimo, oggi si può scrivere qualcosa riferito almeno alla terz'ultima posizione. Sempre la stessa malagestione, ma lo scadere del tempo massimo (Touch) lo vede casualmente quinto, grazie ad un non convincente Luca ed un Pazzo Sergio è Pazzo;


Luca: non mantiene il ritmo e subisce anche un Furmage avanti a lui. Sempre tra il gruppo e le retrovie, non sfrutta al meglio neanche lo scadere del tempo massimo (Janigro), andando così fuori dalla zona punti. Eppure il freddo dovrebbe favorire un aquilano...


Sergio è Pazzo: la sua pazzia gli dice di combattere per l'ultima posizione e lui ovviamente lo fa. Sergio è Pazzo. "ho da fare dopo pranzo", "ti faccio sapere tra un po' se riesco a venire", "dai ok", nel giro di 2 minuti. e arriva settimo, che per lui significherà qualcosa, a noi preclusa. Sergio è Pazzo.


giovedì 26 gennaio 2012

Premio Biglia d'Oro 2011



REcensione di Matteo Sardini

Dalle stalle alle stelle; dai panni della vergogna ai fasti del Cuore di Pietra; dalle crisi dell'ultimo giro alla perfezione schiccheratoria; dalle mosche rampanti ai rampalupini senza più segreti. Signori, non si può certo dire che il vincitore dell'ambito premio Biglia d'Oro quest'anno non sia passato attraverso tutti i livelli tecnici conosciuti. Fino ad aggiudicarsi, inevitabilmente con voto quasi unanime (quasi, se non fosse per qualcuno che vuole arrivare sempre secondo), il premio annuale anale che marchia negli annali anali il nome di chi eleva a livello celeste l'arte schiccheratoria, anale anch'essa come il vincitore. Bauletto è appunto colui il cui dito ha visto vergognosi ritiri e cazzi divorati copiosamente dalle mosche, ma che poi ha condotto la propria biglia "di rampa in rampa" (come scrisse qualcuno in recensione) sino a essere considerato, e a ragione, un alieno rispetto a chi si arrabattava per una seconda posizione distante anni luce e gas. Si potrebbe fare una rassegna anche del tutto casuale delle recensioni per capire il valore baulettato, ma basta citare il soprannome col quale i suoi avversari l'appellano: Cuore di Pietra. Già, perché qui si parla di freddezza stile Majella nelle schiccherate e durezza da scoglio nel loro impatto sulla gara. E conseguente incazzatura stile Lu Fije per gli altri giocatori. Fa incazzare, 'sto stronzo, per come sparisce, ballando coi tirriponi, ammiccando alle piscine, ingarrandosi con le paraboliche, ma a maggior ragione non si può minimamente negare il livello "altro" della sua giocata. Quindi ben venga - come Rocco - questo importantissimo riconoscimento per lui, Bauletto Cuore di Pietra, Biglia d'Oro 2011.


ESCLUSIVA Intervista al Biglia d'Oro 2011 Bauletto - di Riempitore e Facitore

1- Prima domanda obbligatoria: passare dal vestito della vergogna a Biglia d'Oro, come ci sei riuscito e cosa provi?
L'episodio del ritiro è stato senza dubbio il punto più basso della mia carriera biglistica. L'aver toccato il fondo però, mi è servito da stimolo per incominciare a risalire.
Le gare successive non sono state semplici, specie dal punto di vista psicologico. Le continue critiche e i rinfacci (specie fontanellesi) mi hanno dato la forza per diventare quello che sarei diventato,
un vecchio porco? Si, certo, ma anche Biglia d'Oro 2011. Questo titolo mi riempie (...) di gioia e mi rende orgoglioso. Cercherò di difenderlo anche quest'anno con le dita e i polpastrelli.

2- Quando effettui quelle schiccherate che sembrano calcolate dalla NASA, hai una certa dose di paura?
La paura fa parte della vita dello schiccheratore. E' una componente essenziale, che però va sfruttata a proprio vantaggio.
Ogni tiro può diventare decisivo durante una gara e a volte bisogna osare. In quei casi la paura mi serve da spauracchio, come se avessi Rocco pronto a entrare in azione
dietro di me ogni volta che mi chino per una posizione dell'amico.

3- Quella sensazione provata poco prima del ritiro l'hai rivissuta in seguito?
E' capitato, ma non è stata così forte come quella volta. In quel caso sembrava impossibile recuperare, sono saltati i nervi e il resto è storia.
Come ho già detto però, l'episodio del ritiro mi è servito molto e da allora ho imparato a reagire in modo diverso alle avversità.

4- Le mosche che ormai un anno fa ti facevano compagnia in genere all'ultimo giro, come le hai messe a dieta?
Prima di ogni gara mi cospargo la cappella di Autan, è un toccasana contro tutti gli insetti, mosche comprese.

5- Come concili certe eccellenti prestazioni con la gastrite e il resto del fracicume che ti porti dentro?
Non è facile. Mi alleno tutti i week end in vari locali. Grazie al cielo ho un gran maestro di fracicume accanto a me, MS, le cui stanche membra sono ormai giunte alla proverbiale frutta. Se lui riesce a giocare (e a vivere) penso che io sono immortale.


6- A chi vuoi dedicare questo premio?
Vorrei dedicare questo premio ad un mio amico. Un mio caro amico, che non vedevo da molto tempo, ma che ho rincontrato ultimamente. Si chiama Cazzo Duro, e questo premio è per lui.

7- Un consiglio che ti senti di dare a chi si avvicina alle biglie?
Non prendete alla leggera questo sport, che per quanto possa sembrare semplice, racchiude in sè dinamiche più complesse di quelle che regolano la mente di Sergio è Pazzo.
Allenatevi, riempite, spruzzate, domandateglielo sempre. In questo modo troverete la vostra strada, la vostra pista.

8- Scopi?
Domandaglielo!

9- Anche il Campionato in corso sembra essere nelle tue mani, potrebbe essere Camillo il tuo principale avversario o sei tranquillo perchè lui pensa solo alla seconda piazza?
Camillo non mi spaventa, la sua voglia di arrivare secondo è più forte di qualunque altra cosa, mosche, spruzzi e torti alle biglie compresi.

10- Preferiresti essere biglia d'oro o peggiore trentenne di pescara?
Non potrei mai togliere il titolo di Peggiore a MS, se l'è guadagnato a suon di pieni e di calate. Preferisco tenermi il mio titolo.

11- In merito alle biglie come sport, come vedi questa attività? In espansione, in declino, o una tantum?
La vedo in forte espansione e ciò è testimoniato dalle tante persone che si avvicinano a questo sport. Ultimo tra i tanti il prode Luca.
Anche il successo di pubblico è notevole. Le gare primaverili lo testimoniano. Sono fiducioso per il futuro, credo che entro il 2028 potrebbe diventare sport paralimpico.

12- Da dove nasce la tua passione per le biglie? Traumi infantili?
Da bambino mi picchiavano tutti. Le biglie erano la mia unica ragione di vita. Grazie a loro sono diventato un bambino forte e pieno (...) di talento.
Poi ho conosciuto gli attuali Peggiori trentenni di pescara e tutto è inesorabilmente andato a puttane...

lunedì 16 gennaio 2012

Amichevole di biglie




AMICHEVOLE 15.01.2012


E’ un amichevole, sì…ma pur sempre una partita di biglie e quindi meritevole di essere ricordata con recensione e commenti. Allora ne parliamo!

Doveva essere una giornata di campionato, ma dopo il forfait di Sabato…arriva anche il forfait all’ultimo minuto di Camillo. Ma visto che il doppio eroe non c’è, lo staff preferisce scongiurare una doppio forfait perché non sarebbe stato compreso appieno dalle persone che vivono una volta sola. Allora viene preparata in fretta un amichevole dal titolo: Non vogliamo la doppietta!

Pista infinitica…cioè quasi a forma di infinito, superveloce e percorribile in una dozzina di tiri (per gli avanti). Partenza al salto tirriponato, un’innovazione sulle piste, leggera discesa, curva a sinistra con serie di tre e non due fossi da consumarsi preferibilmente con una sola schiccherata, risalitina, altra sponda a sinistra, lunghi rettilinei e serie di tre e non due buche da golf in curva destrosa, discesa e strettissimo tornante senza sponde con successivo rettilineo leggermente tirriponato e ritorno al salto di partenza.

Bauletto: Prende il comando dopo due curve e non lo molla più, va via e nessuno riesce più a sentire la puzza del suo culo. Comanda l’esercito del surf dove invece gli altri giocano a golf. E’ velocissimo. Montezemolo lo cerca in Ferrari.

Savdini: Rutta e scoreggia..ma appena respira…scopa! e oggi lo fa bene. Sarebbe secondo incontrastato ma visto che oggi non ci piacciono i due lo consideriamo primo tra gli umani. Azzapumb!

Luca: Il campione del mondo e biglia d’oro Bauletto gli da un saggio consiglio: “Oh..Luca!!! ricorda…amichevoli come queste sono occasioni d’oro per te perché puoi imparare e migliorare nuove tecniche!” Ne fa tesoro e con un gran finale dall’ultimo posto rimonta alla grande fino a salire sul podio. Amichevole..ma podio!

Cekketto: Nervoso e impreciso, non sente la gara, non si impegna. Dopo una gara al terzo posto sicuro, la sua costruzione, il salto tirriponato, inizia a puzzare di merda e si riempie di mosche. Viene rimontato da Luca e chiude quarto.

Alessandra: Gara nelle retrovie, chiude ultima. Ma perché il biglia d’oro sparge consigli e parabole agli altri e non illumina la sua Lei? Per ora rimane un mistero, come le gare di Alessandra.

Cekketto


giovedì 12 gennaio 2012

Ioleamalamore


Yes c'è una cosa di lei che mi piace toccare
Yes quella voglia di lei quella di esagerare non adeguarsi a nessuno
Yes che una storia con lei può durare for ever io non lo penso nemmeno
c'è che io sono per lei solo una soluzione mentre lei è il veleno mentre lei è il veleno

Poi c'è chi dice che fa tutto quello che vuole
ma sai qual è la verità che ogni cosa che fa
Ioleamalamore amalamore
poi c'è chi dice di lei che non prova dolore ma sai qual è la verità
che ogni cosa che fa Ioleamalamore amalamore

Yes c'è una cosa di lei che io potrei morire
Yes quelle scosse così così televisive da farmi andare per scemo
Yes che una storia con lei può finire alla pari io non lo penso nemmeno
Yes si comincia così dai discorsi normali eppoi dai preliminari eppoi dai preliminari

Poi c'è chi dice che fa sempre come le pare ma sai qual è la verità
che ogni cosa che fa Ioleamalamore amalamore
poi c'è chi dice di lei che non prova dolore ma sai qual è la verità
che ogni cosa che fa Ioleamalamore amalamore
amalamore Ioleamalamore
Ioleamalamore Ioleamalamore
Ioleamalamore




P.S. Ecco un modo veloce per avere un amico in meno. Ciao futuro ex-amico!

lunedì 9 gennaio 2012

2011 - PEGGIORE TRENTENNE DI PESCARA

Ei fu il Peggiore dei peggiori trentenni di Pescara.

Mai mi sarei aspettato di dover scrivere l'elogio del vincitore del concorso sul peggiore trentenne di Pescara che allo stesso tempo rappresenta anche elogio funebre. Perché ciò è davvero accaduto signori. Uno dei peggiori trentenni ci ha lasciato, ha definitivamente abbandonato il campo.

Questa è la realtà. Voi tutti sapete che la frase che più caratterizza il peggiore trentenne di Pescara è una, molto semplice. Quando al peggiore trentenne di Pescara viene domandato “Quando ti sposi?”, lui risponde sempre e inequivocabilmente in un sono modo: “Cazza ti vu spusà!”. Rappresenta una sorta di iniziazione a cui nessuno è sfuggito.

Purtroppo il vincitore del più ambito premio del 2011, il cui nome è (finalmente lo sveliamo) il Savdini non potrà più rispondere nel modo sopracitato. Infatti non solo è convolato a giuste (?) nozze, ma è addirittura partito per la luna di miele! Quale migliore (o peggiore) prova del fatto che ormai il Savdini stia navigando verso altri lidi?

Ma tant'è. Mi trovo comunque a ricordare il motivo per cui l'ex pastore più temuto del Ueic Ap abbia meritato questo premio per il suo 2011. Una prima parte dell'anno assolutamente fuori dal comune: venerdì bollenti, sabati rotanti, domeniche inesistenti. Il tutto condito da fioriere di Campari, bidoni di birra e carriole di amari. Le serate si riassumevano spesso in “timidi ricordi e presunzioni di realtà”. Per lui; ma non certo per la pecora di turno che ancora sicuramente ricorda il grande privilegio che ha avuto nel poter incrociare la lingua e gli umori col benzinaio più famoso d'Italia. Enrico Mattei è un dilettante al confronto.

Arriva l'estate e sicuramente le aspettative non sono deluse. Tratta le ragazze come Kleenex: le compra a basso costo (ovvero le corrompe con un paio di Unicum), le usa (in garage, androni di palazzi o scogli discoscesi) e poi le dimentica (complice anche il suo stato etilometrico prossimo al 3,0 g/l).

Torna l'attesa stagione ingarratoria invernale e lui – nonostante il fidanzamento – comunque non abbandona li cumpign', continuando ad assisterli nelle loro imprese notturne e dandosi da fare in egual modo negli ormai classici quanto temuti “C'è Matteo; c'è Valerio; c'è Massimo”.

Fino all'inevitabile 2012. La fine del mondo porterà alla fine anche di uno del peggiore dei peggiori trentenni di Pescara. O forse è il contrario? Forse la conclusione della carriera di pastore del Savdini porterà alla fine del mondo? È questo che avevano previsto i Maya?

Ai poster l'ardua sentenza.

Psiche1


Quale onore avere il commento sul peggior trentenne di Pescara da parte di Psiche1, colui che cappella era, è, e sarà. Piccola aggiunta personale, all'esito della votazione in se e per sè.

Qualcuno, vincitore in primis, potrà obiettare sull'inserimento del "sottoscritto" vincitore Savdini nella categoria dei peggiori trentenni di Pescara, a lui che in realtà è ancora di un paio d'anni più giovane. Obiezione respinta! Semplicemente....le probabilità che arrivi a trentanni con il suo stile di vita sono molto basse, ciò è uno dei motivi principali per la sua candidatura, e per la sua conseguente vittoria.

Inoltre sottolineo la grande sorpresa di questa votazione: Furmage! A cui tocca la piazza d'onore tanto ambita dal suo compare Camill'. Il suo grande Dicembre2011 lo ha fatto entrare di prepotenza tra le nomination a peggior trentenne di Pescara, fino a sfiorare la vittoria...continua così caro Furmage...e il prossimo anno potrai essere proprio tu a far esplodere la terra per la tanto attesa fine del mondo.

Cekketto

domenica 1 gennaio 2012

Campionato di biglie - risultati e classiFICA


RISULTATI GARA 31.12.2011

1. Ci Sta Camill'
2. Watusso
3. Savdini
4. Valerio
5. Bauletto
6. Luca

CLASSIFICA
35. Bauletto
29. Ci sta Camill'
25. Savdini
20. Cekketto
17. Watusso
14. Valerio
7. Pacco
6. Alessandra
1. Furmage,Luca,Sergioèpazzo
0. Solcia


REcensione di ValeriooratornoaTorinoeriprendolamiaattivitàpompatoriaPierantozzi

Manca Furmage? Non fa niente: è comunque un fine anno col botto per i biglisti di Pescara. Una gara emozionante, combattuta e in bilico fino alla fine. I primi 4+1 sono in pratica arrivati assieme giocandosi tutto all’ultimo salto. Gara veloce ma molto tirata e divertente, con però ben tre infrazioni della Regola dell’Amico (Savdini, Luca e Valerio). Bisogna stare attenti a queste cose che ci si può far male poi.

Partenza al trampolino cartonato con atterraggio nell’arena, parabolica laterale che conduceva al salto con atterraggio difficoltoso a causa di due pezzi di legno a fungere da muretti laterali. Gobba con paletta nell’incrocio che portava a un’altra mini parabolica. Gobba con paletta di incrocio dall’altro lato con atterraggio su un muro di contenimento. Discesa che portava verso una strada vaginata di watussiana costruzione. Lago di Bomba (a proposito di botti…) e salto cartonato con arrivo finale oltre l’arena.

Camillo: Fantastica prima vittoria stagionale per lui. Fa a sportellate col Baule per buona parte della gara, recupera su Valerio e il Watusso nel finale e vince insperatamente (ma non immeritatamente) con un salto perfetto. Si avvantaggia delle mosche che banchettano gaiamente sui suoi rivali. Scopa.

Watusso: Ha passato gran parte della gara quinto, ma fa un recupero prodigioso grazie al tiro del giorno: un salto doppio (manco fosse Camillo) di trampolino e gobba partendo dalla curva! Recupera Valerio e si va a giocare la vittoria. Ha ben 4+1 tiri di possibilità per vincere, ma li spreca incredibilmente tutti per la gioia di uno sciame di mosche già ampiamente sazio di Valerio. Ottiene comunque un ottimo secondo posto. Scopa.

Savdini: Si era assestato nelle retrovie, ma anche lui è favorito dalla voracità delle mosche. Recupera così nel finale e grazie ai rocamboleschi cambi di posizione sulla rampa di lancio riesce addirittura ad arrivare terzo. 4+1 punti davvero regalati per lui. Riempie.

Valerio: Uno scandalo. È stato in testa per la maggior parte della gara, accumulando anche mezzo giro di vantaggio. Quando mancavano ormai 3 o 4 tiri alla vittoria, le mosche gli afferrano il cazzo e non lo mollano più. Quasi annega nel lago di Bomba e nonostante avesse la vittoria praticamente in tasca alla fine arriva quarto. Una debacle che peserà molto sul morale per il seguito della stagione. Non scopa e non ha figli.

Bauletto: Patisce chiaramente il sortilegio della mancata vittoria della gara scorsa, che ampiamente gli era stato annunciato da Camillo: regali così le vittorie? E le biglie allora ti puniscono. Nonostante una gara sottotono per un cuore di pietra come lui, alla fine riesce in un clamoroso recupero e ha anche tra le dita il tiro della vittoria. Ma, come detto, il finale davvero rocambolesco lo relega quinto. Non scopa, ma ha il campionato in tasca.

Luca: Gara remissiva. È stato quasi sempre ultimo, patendo troppo il salto e la gobba. Non riesce più a recuperare ma comunque continua a impegnarsi, anche per non essere doppiato dal battistrada. Annuncia comunque che nel 2012 darà del filo da torcere a tutti. Scoperà.


E ora tutti a festeggiare!